Ristorante Biffi in Galleria - Milano

Ristoranti antichi Milano

Nel 1867 Paolo Biffi, pasticcere reale, apriva il primo "caffé" della Galleria Vittorio Emanuele. Da quel giorno sotto le volte del Mengoni, il "Biffi in Galleria" è diventato un appuntamento classico per Milanesi e per molti turisti ed operatori economici che visitano la città. Oggi il Biffi,recuperando il meglio della propria tradizione, si ripropone con i suoi diversi servizi in grado di rispondere alle più svariate esigenze di una raffinata clientela.

Chi siamo

Il Natale, la più importante festa della cristianità, è spesso ricordato dai più piccoli (e forse non solo...)soprattutto per quelle belle fette di panettone, un dolce ormai diffuso in tutta Italia ma nato a Milano intorno alla metà dell'800, dalle abili mani e dall'inventiva del cavalier Paolo Biffi, confettiere di sua Maestà il Re. Il cavalieri biffi era già noto a Milano per le sue meravigliose e squisite torte (si dice che ne preparò una speciale per Giuseppe Garibaldi) e quale proprietario e gestore del rinomato caffè e Offelleria Biffi agli scalini del Duomo, punto d'incontro del bel mondo cittadino. A seguito dei lavori per la costruzione della Galleria, il Biffi spostò il suo locale, ad opera ultima, all'interno della Galleria stessa, proprio nell'ottagono centrale, e lo aprì per la venuta a Milano del Re Vittorio Emanuele II, in occasione dei festeggiamenti per l'annessione della Lombardia al Piemonte, il 15 settembre 1867. Tanti anni sono passati da allora ad oggi, ma il Biffi è ancora li dove nacque, testimone di una tradizione che sopravvive pur fra le innumerevoli diversità legate alla vita odierna, anche grazie alla volontà di alcuni coraggiosi imprenditori. Abbiamo avuto il piacere di conoscere il signor Tarcisio De Bacco, uno dei soci del biffi, il quale ci dice subito di essere nato in Brasile, ma italianissimo, di famiglia veneta trapiantata laggiù da quattro generazioni, vinicultore il bisnonno ed oggi proprietari di una fabbrica di cavi elettrici, quarta per importanza a livello nazionale. Venuto anni fa in Italia per una vacanza, per un motivo o per l'altro non si è più mosso da qui, lavorando con spirito indipendente e soprattutto nel settore della ristorazione. Fu così che conobbe il suo attuale socio e mentore, Gianni Vallazza, nome prestigioso nella storia della ristorazione milanese, figlio d'arte perché suo padre, Alfredo, fu a capo delle cucine del famoso hotel de Paris di Montecarlo, e per diversi anni addirittura chef personale del Negus, imperatore d'Etiopia. Nato a Boca, un paesino del novarese di non più di un migliaio di abitanti, vi trascorse una fanciullezza spensierata, fra corse in bicicletta e partite di pallone. Trasgredendo i desideri di papà Alfredo, che lo voleva almeno diplomato, abbandonò gli studi e nel '56 s'imbarcò ancora giovanissimo come barman sulle navi da crociera che operavano nel bacino centro-americano e ben presto i suoi cocktails divennero famosi in tutta l'area dei Caraibi. Durante uno di questi viaggi, nel '68, gianni Valazza conobbe il commendator Zucca, che aveva in mente di aprire in provincia di Novara in prossimità del lago D'Orta il ristorante Al Sorriso e che lo invitò a gestirlo riportandolo così in patria. Quasi per non smentire una tradizione familiare, oggi Al Sorriso, ai vertici della classifica della guida Michelin, è gestito con competenza e pieno successo da un suo cugino, fra l'altro suo omonimo. Dopo Al Sorriso seguirono diversi altri bar e ristoranti, ma nel frattempo il Cafè Biffi si era insinuato come un amore segreto nel cuore e nella mente di Gianni Valazza, e l'occasione di renderlo palese, si presentò quando il dottor Roberto Vigiano, suo nipote, lo informò dell'opportunità di rilevarne la maggioranza del pacchetto azionario. Certo è stato un amore non senza spine, perché non sono più gli anni di fine Ottocento, quando il locale a tutte le ore del giorno offriva un'occasione d'incontro per la nobiltà milanese, a pranzo o per il caffè, per un thè o per la cena. In Galleria oggi l'atmosfera è cambiata, gli italiani purtroppo si vedono sempre meno, fra lunghe file di giapponesi e di variopinti americani, ma Gianni Valazza confessa in accordo con il socio Tarcisio de Bacco che pur attraversando momenti difficili, in questi anni si è lavorato per riportare il ristorante Biffi ai vecchi albori, non attraverso improbabili modernizzazioni del menù, ma cercando di conservare inalterati i sapori che lo resero famosi, come i suoi risotti, le cotolette con il manico, gli ossibuchi, senza dimenticare fra gli antipasti il salame ed il petto d'oca affumicati, la tagliata di manzo alla Biffi o il nodino alla crema di funghi porcini. Rispetto al tempo della sua nascita, quando occupava diverse vetrine della galleria ed il primo piano con eleganti vetrate, il Biffi oggi è ridotto a soli due locali al pianterreno, poco più di 100m quadrati per un centinaio ci coperti. L'ambiente è però lo stesso, tanti quadri e la stessa disposizione dei tavoli in sala, conferiscono una piacevole atmosfera retrò. La clientela inevitabilmente è cambiata, sino alla prima metà del '900 era luogo d'incontro per artisti, letterati e musicisti, da Luigi Capuana a Emilio de Marchi, al baritono Titta Ruffo, a Toscanini, oggi sono i personaggi dello sport e dello spettacolo i principali avventori, giornalisti, calciatori, attori ed alcuni uomini politici. "Siamo disposti a sopportare qualsiasi sacrificio, dice Tarcisio De Bacco, pur di raggiungere i traguardi prefissati. Le premesse ci sono tutte, già il solo fatto di avere una cucina operativa da mezzogiorno sino a mezzanotte soddisfa un'ampia gamma di utenza, dal dopo Scala alla cena d'affari, ad un sostanzioso brunch al tea-break. I risultati cominciarono a vedersi e il mio augurio a Giovanni Valazza è che insieme continuiamo a tenere alto nelle classifiche della gastronomia nazionale ed internazionale il Biffi". L'augurio di Tarcisio De Bacco è anche il nostro, per una Milano sempre più attiva, sempre più conosciuta, sempre più apprezzata.

TRATTO DA UN'INTERVISTA DEL GIORNALE: MILANO GIORNO E NOTTE Luglio/Settembre 2006 n.3 anno III

Catering:

Grazie al nostro servizio catering, i nostri clienti possono trasferire nella loro abitazione o nel luogo di lavoro una cena d´affari o un meeting a casa senza doversi preoccupare per la preparazione del menù o per il servizio in tavola. Si possono chiedere servizi aggiuntivi fiori e piante, tovaglie speciali. Servizio in guanti bianchi. Si può fare colazione dalle sette e trenta del mattino fino a bere il digestivo della mezzanotte.

tel:-02/8057961- o fax: 02-722020177

Prenotazioni:

Il Ristorante Biffi, rimane aperto sette giorni, su sette per tutto l’anno escluso il giorno di Natale. Si accettano prenotazioni per il dopo Teatro il nostro servizio ristorante inizia a mezzogiorno finisce a mezzanotte, ma si può fare colazione dalle sette e trenta del mattino fino a bere il digestivo della mezzanotte.

Prenotazioni tel : -02/8057961- Fax : 02/722020177

Dove siamo

Biffi Duomo S.R:L. - Galleria Vittorio Emanuele II Milano 20121- tel:-02/8057961- o fax: 02-722020177

Contatti

Per informazioni su Biffi Ristorante chiamare esclusivamente lo: -02/8057961- o fax: 02-722020177

Per problemi, suggerimenti e consigli, e varie sul sito contattare con l'apposito modulo sul sito il WebMaster.
Fotogallery: Ricordi e memorie di una Milano antica che già da allora ospitava il nostro ristorante, ricordandone la sua storia con queste foto di momenti storici e di vita di ogni giorno immortalate per chi non li ha vissuti.
Menu: La specialità dei nostri piatti sta nella scelta dei prodotti base. Le carni e i pesci provengono da allevamenti Italiani, Così come la frutta e la verdura sono tutti di ottima qualità.
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